Premio Melograno d’Argento

Abstract

Premio Melograno d’Argento al musicista non vedente Mauro Costantini che invita i ragazzi a “seguire il proprio aquilone con fantasia ed intelligenza del cuore”

Premessa

Il presidente del comitato ha in mano l'astuccio con il premio, al suo fianco ci sono io e Lorena è alla mia sinistra.

All’interno di questo spazio web, in coda alla pagina nella quale mi presento, descrivo per sommi capi un progetto che ho allestito qualche anno fa e periodicamente riveduto e corretto.

…Dal 2015, grazie all’interazione fra la Comunità Piergiorgio ONLUS e una rete di associazioni attive sul territorio nell’ambito della promozione sociale e culturale, sono impegnato nella divulgazione di un progetto che fonde il tema della musica con quello della disabilità.

Il progetto, in forma di recital colloquiale, è già stato proposto in diverse scuole delle province di Udine, Gorizia e Trieste.

I fatti

Il 27 marzo 2019, accogliendo con gioia l’invito del comitato Sport Cultura Solidarietà , ho avuto modo di riproporre l’idea ad un nutrito gruppo di studenti frequentanti la classe 2a media inferiore presso il comprensorio scolastico di Tricesimo e Reana del Rojale.

Per quasi due ore ho intrattenuto i ragazzi, parlando loro delle implicazioni derivanti dal fatto di nascere ciechi più di cinquant’anni fa, in una zona – all’epoca ancora rurale – della bassa pianura del Friuli Venezia Giulia.
E per quasi due ore i ragazzi mi hanno sorpreso, dimostrandosi attenti, coinvolti, rispettosi e autentici.


Di seguito, riporto il comunicato stampa che ha sintetizzato lo svolgimento dell’evento.

Comunicato stampa

Mauro Costantini si racconta ed emoziona studenti e persone con disabilità

Premio Melograno d’Argento al musicista non vedente che invita i ragazzi a “seguire il proprio aquilone con fantasia ed intelligenza del cuore”
Il presidente del comitato mi sta porgendo il premio, io sono al suo fianco, Lorena è alla mia sinistra e mi sta applaudendo.

Udine, 27 marzo 2019 – Mattinata intensa ed emozionante per gli studenti e le persone con disabilità che, nell’ambito della kermesse “Solidarietà in Rete 2019” promossa dal Comitato Sport Cultura Solidarietà, hanno avuto modo di conoscere Mauro Costantini, musicista non vedente dalla nascita.

Un racconto in prima persona, diretto ed emozionante, quello di Mauro che con il supporto di slide ed episodi tratti dalla vita di Ray Charles, artista di fama internazionale la cui vita ha numerose affinità con quella di Costantini, ha coinvolto il pubblico in una storia tutt’altro che triste, lanciando un messaggio di speranza alle giovani generazioni, che ha invitato “a seguire il proprio aquilone con fantasia e intelligenza del cuore”.

Sul palco Lorena Favot – compositrice, vocalist, cantante jazz e vocal coach – che con la sua voce ha accompagnato il pubblico nella vita di Mauro, nato nella rurale bassa friulana degli anni ’60, dove la cecità costituiva un problema e comportava l’emarginazione.

All’età di 5 anni, la famiglia prende la decisione sofferta di affidarlo all’istituto C. Rittmeyer di Trieste, dove intraprende il corso di studi e scopre la passione per la musica; un percorso non facile, specie per i genitori verso cui Mauro esprime un enorme gratitudine per avergli offerto la possibilità di formarsi e di costruirsi un futuro.

La mia non è una storia speciale, ma in questo spettacolo mi metto in gioco, con coraggio e gioia e penso che questo venga percepito

afferma Costantini impegnato presso la Comunità Piergiorgio ONLUS come istruttore informatico per non vedenti ed ipovedenti.

L’adulto non deve imporsi, ma condividere sì, credendo nei giovani e accompagnandoli in un percorso che vada oltre i luoghi comuni e le convenzioni.

Filosofia in linea con quella del Comitato Sport Cultura Solidarietà , presieduto da Giorgio Dannisi, che consegnato a Mauro il premio “Melograno d’Argento per il Sociale” istituito per omaggiare chi con le buone pratiche si è contraddistinto a favore della cultura socio-solidale.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con i Comuni di Reana del Rojale e Tricesimo, a cui si affianca il locale Istituto Comprensivo, con cui da nove anni è stata stabilita una stretta collaborazione allo scopo di trasmettere ai giovani messaggi e valori che ne arricchiscono il bagaglio formativo in campo socio-solidale.




Il Presidente
Giorgio Dannisi

Ringraziamenti

Ho appena ricevuto il premio, alla mia destra c'è il presidente del comitato, alla mia sinistra ci sono Lorena e la referente scolastica dell'iniziativa.

Ringrazio lo staff del comitato Sport Cultura Solidarietà , a partire dal presidente Giorgio Dannisi, che ha riposto la sua fiducia in questa idea praticamente a scatola chiusa.

Dedico un riconoscimento particolare per il lavoro svolto in sede organizzativa a Giulia Pillinin, Alessandro Ivaldi e Cristina Zilli, a quest’ultima – per me un fondamentale riferimento – devo il merito di molti obiettivi raggiunti come uomo e come professionista.

Rivolgo un pensiero affettuoso agli studenti e al corpo insegnanti per l’accoglienza e il calore dimostrati nei miei riguardi.

Un attestato di gratitudine, desidero esprimerlo nei confronti della dott.ssa Gabbriella Miceli – la Gabri -, imprescindibile amica, e della prof.ssa Monica Tosolini, docente attenta e sensibile, per aver collaborato con preziosi consigli e suggerimenti alla selezione dei contenuti da me proposti ai ragazzi.

Esprimo, infine, la gioia per aver potuto impreziosire questo progetto avvalendomi del coinvolgimento umano e professionale di Lorena Favot – la Lory -; all’amica di una vita: grazie!

Nota di redazione:
Le informazioni riprodotte all'interno di questo articolo sono state sottoposte all'ultima revisionesabato 11 Gennaio 2020.

Riferimenti

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1 commento

  1. Mauro é un uomo talmente pieno di cose belle da donare che nemmeno lui sa. Ma noi siamo grati di avere un amico, un musicista, un uomo , dalla meravigliosa sensibilità nelle nostre vite.

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