Chi sono

La mia formazione

In questa immagine sono inquadrato in piedi a braccia conserte quasi in appoggio alla libreria di casa.

Sono nato a Palmanova nel 1964.
Ho intrapreso gli studi scolastici e musicali presso la scuola speciale per non vedenti C. Rittmeyer di Trieste, dove ho vissuto dal 1969 al 1982.
Ho proseguito e completato il percorso accademico musicale in un primo tempo presso il conservatorio G. Tartini di Trieste e, in seguito, presso il conservatorio G. Verdi di Milano, città nella quale nel 1982 mi sono trasferito e dove ho vissuto fino al 1995.
Nel 1990 ho conseguito il diploma in pianoforte sotto la guida del pianista non vedente Alberto Colombo.

Ho frequentato, negli anni successivi al conseguimento del diploma, i Civici corsi di Jazz patrocinati dal Comune di Milano.
In quella sede, ho studiato con i pianisti Sante Palumbo e Roberto Pronzato, con l’arrangiatore e compositore Fabio Jegher e con il critico musicale Maurizio Franco.

Nel 1995 ho partecipato ai Corsi Permanenti di Musica Jazz a “SienaJazz”; in quel periodo, i miei musicisti di riferimento sono stati il pianista Mauro Grossi e, per quanto concerne la musica d’insieme, il chitarrista Battista Lena.

In questa foto sono ripreso frontalmente mentre suono l'organo Hammond in un concerto tenuto con l'amico e pianista Rudy Fantin nell'estate 2016 a Trieste.

A partire dal 1994, al pianoforte ho affiancato l’utilizzo dell’organo Hammond, del quale ho approfondito le modalità esecutive con Alberto Marsico, James Williams e Shirley Scott.

La mia fase formativa è stata caratterizzata da molti incontri, che hanno contribuito a fare di me ciò che oggi sono.
Fra tutti, voglio ricordarne qui uno in particolare: si tratta dell’incontro con il leggendario pianista afroamericano Mal Waldron, che ha profondamente modificato il mio pensiero in relazione all’approccio con la musica.

Nel 1987, presso l’istituto per i ciechi di Milano, ho conseguito l’abilitazione di centralinista telefonico; in virtù di questa opportunità, in quegli anni sono entrato in relazione con il mondo dell’informatica, che in seguito ho coltivato in qualità di autodidatta e che ancora oggi seguo con particolare dedizione e interesse.

Le mie attività

La musica

In questa foto di repertorio sono ripreso quasi di spalle; sono seduto al pianoforte, porto la barba e indosso una camicia variopinta.

Per una considerevole parte del mio tempo, svolgo l’attività di compositore, arrangiatore, esecutore e didatta freelance.

Dal 1997 sono presente all’interno del mondo discografico con svariati lavori, pubblicati a mio nome o frutto di collaborazioni con altri artisti.

Dal 1998 al 2009 ho collaborato attivamente con l’Associazione Disabili Visivi di Roma, per la quale, assieme alla musicista e amica Clelia candita, mi sono occupato della redazione della rivista musicale “Pentagramma”.

Dal 2005 al 2013, in qualità di didatta, ho collaborato con la scuola di musica Ritmea di Udine e, dal 2007, ho avviato un analogo rapporto di collaborazione che ancora oggi persiste con L’Istituto A. Vivaldi di Monfalcone (GO).

In questa foto sono ripreso all'interno di una chiesa in prossimità dell'altare mentre accompagno un gruppo corale al piano elettrico.

Dal mese di settembre 2018, mi occupo dell’allestimento di piccole performance musicali pensate per il mondo dei bambini presso la scuola per l’infanzia Maria Immacolata di Feletto Umberto – Udine.
Nello stesso periodo ho accolto l’invito del gruppo corale The Messengers Mass Choir, assumendo il ruolo di co-direttore e di pianista accompagnatore; con questa formazione, fra l’altro, il 25 e 26 maggio 2019 abbiamo partecipato al Gospel Air festival tenutosi ad Avenches – uno dei borghi più belli della Svizzera francese.

Dal mese di ottobre 2019, in qualità di docente di pianoforte, collaboro stabilmente con l’associazione e centro culturale Amici della Musica che a sede a Villalta di Fagagna, Udine.
in quello stesso periodo, inoltre, ho accettato di collaborare con l’accademia di canto VoCemPordenone in qualità di docente di armonia e pianoforte complementare; a favore di questa istituzione, infatti, tengo un corso pensato per cantanti semi-professionisti o professionisti che desiderino imparare ad accompagnarsi al pianoforte.

La tiflotecnologia

In questa immagine sono seduto alla scrivania del mio ufficio, attorniato da computers e dispositivi elettronici.

A quella di musicista, associo l’attività di consulente per la disabilità visiva, occupandomi prevalentemente di orientamento e formazione nel settore delle nuove tecnologie.
Dall’anno 2000 ho intrapreso questo percorso, progettando e tenendo corsi di informatica rivolti a persone non vedenti e ipovedenti per conto di piccole realtà associative della provincia di Udine e, in seguito, presso l’istituto per ciechi C. Rittmeyer di Trieste, con il quale ho mantenuto un rapporto di collaborazione fino all’anno 2003.

Dal Dicembre 2002 sono responsabile dello sportello formativo e informativo per non vedenti e ipovedenti, attivo presso la Comunità Piergiorgio ONLUS di Udine.

In questa foto sto ricevendo il premio, per il sociale Melograno d'Argento 2019 dalle mani del presidente del comitato sport e solidarietà in rete; io sono al suo fianco, Lorena Favot è alla mia sinistra e mi sta applaudendo.

In questo contesto, fra l’altro, grazie all’interazione fra la Comunità Piergiorgio ONLUS e una rete di associazioni attive sul territorio nell’ambito della promozione sociale e culturale, dall’anno 2015 sono impegnato nella divulgazione di una testimonianza che fonde il tema della musica con quello della disabilità.
Il progetto in forma di recital colloquiale è già stato proposto in diverse scuole delle province di Udine, Gorizia e Trieste.

Nell’anno 2016, grazie alla collaborazione fra la Comunità Piergiorgio ONLUS e l’istituto Vivaldi, ho contribuito all’ideazione e alla realizzazione di un evento a cadenza annuale intitolato Musica senza un Senso; si tratta di un contenitore che ospita performance artistiche e momenti di confronto, aventi quali denominatori comuni la musica e la disabilità neurosensoriale.

Dall’anno 2007, in fine, mi spendo attivamente per la diffusione del metodo Feuerstein quale membro dell’associazione Una Chiave per la Mente di Trieste, presieduta dalla dottoressa e amica Jael Kopciowski.
nell’estate di quell’anno, nel contesto di un workshop internazionale organizzato dall’ICELP di Tel Aviv e svoltosi a Parigi, ho coadiuvato il dottor Roman Gouzman nella presentazione del programma di arricchimento strumentale tattile rivolto a insegnanti ed educatori provenienti da tutto il mondo.

Pagina pubblicata venerdì 2 Giugno 2017;
ultima revisione domenica 22 Marzo 2020.




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Mauro Costantini