In a Sentimental Mood

Foto della locandina dedicata all'evento.

Sabato 5 Ottobre 2019 ore 18:00 — Piazza degli Artisti – Coseano.
Inaugurazione della Rassegna Internazionale d’Arte Premio Arte Coseano
Opere dell’artista Virgilio Guidi, GLIALBERI 1972/1975.
Seguiranno alle ore 19:30, cena su prenotazione e alle ore 21:00, concerto tenuto dal Barbara Errico Jazz Quintet.

Nella circostanza suoneranno per i convenuti:

Il repertorio proposto dalla band si svilupperà intorno agli standard Jazz della musica vocale afroamericana.

Per info e prenotazioni
Cell. 349 5580600
E-Mail Loredana Della Guardia
Lunedì dalle 16:00 alle 18:00; da Martedì a Sabato dalle 17:00 alle 20:00.
Cena a menù fisso con contributo di 20€ ( acqua e vino compresi )

Procurait di vignì! ma ben taponas (ben coperti: ndt).

Our songs our freedom

Scatto effettuato durante un concerto

Our songs our freedom

Una serata veramente free, nel vero senso del termine poiché free saranno in primo luogo gli amici, a partire dagli organizzatori dell’evento e – a seguire – tutti coloro che vorranno unirsi a noi.

Si ringraziano con affetto Barbara Greco e Gianfranco Zorzin

procurait di vignì!

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Mauro Costantini

Tales Album

Copertina dell'album Tales

Questo lavoro contiene quattordici brani tratti dal repertorio Disney, rielaborati dalla pianista, vocalist e compositrice Silvia Zaru.

Il documento è stato realizzato al fine di produrre la tesi per il conseguimento del diploma in musica Jazz di secondo livello presso il conservatorio G. Verdi di Milano.
La tesi, dal titolo “Walt Disney e il Jazz”, analizza gli scambi reciproci di influenze fra la musica Jazz e gli approcci stilistici rintracciabili nella composizione e negli arrangiamenti elaborati nelle colonne sonore realizzate per la filmografia Disney.

In occasione del concerto finale che i laureandi devono sostenere ai fini valutativi della tesi, Silvia Zaru ha presentato cinque brani del repertorio Disney, arrangiati per quartetto vocale, quartetto di fiati e sezione ritmica.
Questa operazione ha dato origine a una produzione discografica realizzata fra l’estate e l’autunno 2017 e pubblicata nel corso dell’inverno 2018 su un CD intitolato “Tales”.

Nota personale

Questa partecipazione – oltre alla gioia di accompagnare Silvia, che di tanto in tanto si rinnova – mi ha offerto la preziosa occasione di collaborare con straordinari musicisti; alcuni di essi, infatti, possono essere riconosciuti quali vere e proprie leggende della musica jazz nazionale e internazionale.

Non vorrei correre il rischio di fare torto a qualcuno, mi sia però permesso di citare, fra tutti, lo straordinario e enciclopedico chitarrista Sandro Gibellini, al quale desidero, in questa sede, esprimere tutto il mio affetto.

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Ad ogni buon conto, se dovessi riscontrare delle anomalie nel funzionamento di collegamenti o altro, non esitare a comunicarmelo accedendo alla pagina dei contatti, richiamabile dal menù "Principale" posizionato all'inizio di ogni pagina, o utilizzando una delle voci presenti nel menù "Link ai social", facilmente individuabile sotto al menù "Principale" se accedi in modalità desktop, nel piè di pagina se accedi da dispositivo mobile.

Azioni per Tales

Tales Playlist

Copertina dell'album Tales.

Player di Keep Calm!
Dal player sottostante potrai ascoltare una breve anteprima dei brani raccolti all'interno del presente lavoro: buon ascolto!

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Azioni per Tales

Hashtag AperiBraille

Premessa

Foto artistica di mani che leggono il codice Braille

In una delle mie prime pubblicazioni presenti in questo spazio, Dall’hard bop all’hard disk , svelai qualche particolare relativo all’attività di consulente per la disabilità visiva che svolgo dall’anno 2002.

Fra i molti aspetti che definiscono l’ambito delle mie competenze, ce n’è uno che riguarda l’insegnamento del metodo Braille.
Nel corso del tempo però, devo riconoscerlo, ho avuto poche occasioni di istruire qualcuno nell’apprendimento di questo genere di scrittura.

Fra i vari progetti presenti all’interno delle pagine dedicate all’Ufficio H, ce n’è uno che si chiama Toccare il pensiero , ma si tratta di un riferimento solitamente poco consultato.

Questo andamento si è dimostrato valido per lo meno fino a qualche mese fa, poiché – in modo assolutamente imprevedibile – qualcosa è all’improvviso mutato ed è di ciò che desidero parlare, sperando di non risultare troppo prolisso e autocelebrativo.

Dedica

Dedico questi pensieri a Tiziana, Sara, Rebecca, Nunzia e dario, che si sono impegnati oltre ogni mia aspettativa al fine di acquisire uno strumento che probabilmente non utilizzeranno mai, ma che certamente li renderà – se ciò è possibile – degli insegnanti ancora più qualificati, attenti e sensibili.

Facciamo il punto

Screenshot di una schermata Whatsapp.

La foto qui accanto mostra lo screenshot di una schermata WhatsApp visibile sul mio smartphone; si tratta – incredibile a dirsi – di una chat di gruppo, la quale conta 6 partecipanti legati da un comune oggetto: l’alfabeto Braille.
Ne parlo poiché ancora oggi, a distanza di qualche mese, non mi sono assuefatto all’idea.

Nel mese di aprile 2018, all’interno delle attività da me svolte presso l’Ufficio H della Comunità Piergiorgio ONLUS di Udine, ipotizzammo la possibilità di istituire dei corsi volti all’apprendimento del codice Braille, da destinare a insegnanti di sostegno o curricolari di scuola primaria e secondaria.
Beh! Tutto mi sarei atteso; nella migliore delle ipotesi contavo sulla realizzazione di un modulo dedicato al massimo ad una decina di persone.

In questa foto i corsisti sono seduti al tavolo mentre si esercitano nella lettura.

In un momento storico nel quale il linguaggio Braille – nonostante gli sforzi riconosciuti a livello istituzionale – sta subendo una progressiva dismissione quale metodo di accesso alla conoscenza da parte dei privi della vista, come potevo anche solo sperare in una risposta così ampia da parte di persone che, molto probabilmente, il metodo Braille non lo utilizzeranno mai?
La campagna informativa si è basata in pratica esclusivamente sul passaparola ed ecco fatto: in data 2 luglio 2019, il primo corso di alfabetizzazione relativa al sistema Braille ha avuto inizio, concludendosi con soddisfazione di tutti – formatore compreso – in data 23 luglio.

In questa foto scattata in autostrada si vede una macchina che effettuando una manovra non permessa rischia la collisione con il veicolo dei corsisti.

Cosa dire a proposito di un gruppo di insegnanti che, evidentemente non demotivati a sufficienza dalle difficoltà del loro lavoro, sono disposti a percorrere in macchina circa un’ottantina di chilometri fra andata e ritorno, nel momento in cui potrebbero essere al mare o in montagna con pieno diritto?
Si consideri che, per essere presenti alll’ultimo incontro, questi eroi hanno sopportato più di quaranta minuti di coda sull’autostrada A4, senza battere ciglio e facendo ritorno a casa perfettamente in grado di decodificare un testo scritto nell’alfabeto Braille utilizzando solamente il senso del tatto!

A questo gruppo di irriducibili poi va dato atto che, attraverso il passaparola, è riuscito a fare in modo che il mio “portafoglio ordinativi” relativo a questa attività risulti particolarmente ricco; si pensi che la lista di attesa conta un numero di potenziali apprendisti pari a oltre quaranta iscrizioni: ma siamo pazzi?

L’interesse per il codice Braille da parte di chi vede, in tutta evidenza, è inversamente proporzionale a quello che attualmente viene espresso da chi non vede.

Una splendida conoscenza

Schermata della mappa di Google che mostra la situazione del traffico sull'autostrada A4.

La creazione di una chat denominata Hashtag AperiBraille è solamente la conseguenza di uno star bene assieme.

Nel corso di poche settimane, infatti, abbiamo lavorato, molto; abbiamo condiviso buon cibo, moderatamente e solo nelle pause; ci siamo raccontati e messi in discussione facendo – come si usa dire – “gruppo”: che bello, un’esperienza forte e qualificante, il merito della quale è pienamente attribuibile agli straordinari “allievi”, i quali hanno deciso di compiere questo percorso conoscitivo al fine di acquisire – come loro affermano – “una splendida conoscenza in più”.

Un ultimo dato di cronaca che desidero rilevare è la provenienza della maggioranza degli iscritti ai corsi proposti dal servizio.
Lo zoccolo duro dei discenti, infatti, proviene dalla cittadina di Cervignano del Friuli e dintorni; una località, questa, incastonata fra la fortezza veneta secentesca di Palmanova, l’antica e balneare Grado e il sito di età romana che costituiva il patriarcato di Aquileia.

Di Cervignano del Friuli – se la memoria non mi inganna -, ricordo solamente che la sua stazione ferroviaria compare in uno straordinario fil di Mario Monicelli e interpretato da Vittorio Gassman e Alberto Sordi: “La grande guerra”.
Per quanto mi riguarda, in modo assolutamente arbitrario, mi sento di attribuirle l’onorificenza di capitale della lettura e della scrittura Braille del Friuli Venezia Giulia.

Riconoscimento

I corsisti sono inquadrati mentre stanno leggendo un testo Braille.

Desidero esprimere infine un riconoscimento a Stefano Scarafile, per il preziosissimo lavoro di segreteria da lui svolto nell’arco di parecchi mesi; senza il suo impegno, infatti, lo svolgimento di questa attività non sarebbe stato possibile: grazie!

Supper’s ready

Citazione

…Hey babe your supper’s waiting for you…

Foxtrot Genesis 1972

Il pranzo di Babette

Vassoio degli antipasti: contiene del salmone ripieno di crema al formaggio, voulevant farciti con paté di orata ecc.

Molti anni fa oramai, durante la visione del film “Il pranzo di Babette”, l’illusione acustica provocata dagli effetti audio inseriti nella pellicola innescarono una reazione a catena che coinvolse il mio senso dell’olfatto; esso, infatti, rimase a sua volta vittima di un’illusione percettiva che mi indusse ad avvertire profumi collegati al cibo del tutto inesistenti, frutto – evidentemente – di una mente totalmente in preda ad un forte condizionamento.

La suggestione fu così potente che, al termine della proiezione, mi alzai dalla poltrona sulla quale ero comodamente adagiato con un fortissimo senso di appetito; è chiaro che la storia – anche senza l’ausilio del canale visivo del quale, per ovvi motivi, io non posso avvalermi – si manifestava in tutta la sua forza narrativa.

La sera del 31 maggio 2019 ho avuto modo di ripensare a questo capolavoro cinematografico; ciò che ha richiamato alla mente i suoi contenuti è stato un normalissimo invito a cena pervenutomi da una cara amica.

Un semplice invito, una cena fra amici, un fatto che non dovrebbe probabilmente neppure essere reso pubblico, in virtù degli intrinseci caratteri di riservatezza che esso riveste.

A volte, però, accade che alcuni vissuti personali vadano oltre la soggettività e contengano in sé elementi di oggettività talmente palesi da giustificarne la divulgazione.

Bettina in cucina

Riso integrale con asparagi e gamberetti, alcuni piccoli asparagi a bordo piatto e alcuni gamberoni guarniscono la pietanza

“Bettina in Cucina” è stato un programma televisivo prodotto, realizzato e condotto dall’amica e attrice Bettina Carniato.
Per otto anni consecutivi, questa rubrica ha caratterizzato una emittente locale per il Friuli Venezia GiuliaTelefriuli – e ha costituito un format innovativo e pionieristico nell’ambito dell’offerta della programmazione dedicata al tema dell’arte culinaria, che oggi è all’ordine del giorno all’interno di qualsiasi palinsesto televisivo che si rispetti.

Venerdì 31 maggio, “Bettina in cucina” ha fatto dono della sua capacità di combinare sapori e ingredienti ad un numero ristrettissimo di commensali; ci ha raccontato che suo nonno, parlando di lei, affermava orgogliosamente che sarebbe stata in grado di inventare un piatto avendo il frigorifero vuoto: capacità non da poco direi.

Cucinare uno standard

Porzione di pesce spada impanato con semi tritati contornato da piccoli tortini di patate ripieni.

Uno degli elementi costitutivi della musica jazz è l’improvvisazione; essa si configura come la capacità di ricombinare elementi musicali appartenenti, per esempio, ad uno standard, scomponendo, alterando, spostando, destrutturando e ricostituendo idee melodiche, procedimenti armonici o pulsazioni ritmiche.

Questo è ciò che, a parere di tutti gli invitati a casa di Bettina, lei ha realizzato, proponendo alcune portate che hanno suscitato stupore per l’arditezza degli accostamenti che hanno colpito la globalità dei sensi, investendo l’aspetto visivo, gustativo, olfattivo e, incredibile a dirsi, tattile.

Ora mi è più chiaro il perché, con una certa frequenza, nelle biografie dei grandi jazzisti, vengono svelate bellissime amicizie fra il musicista e uno chef di qualche club dove si faceva musica; quest’ultimo riservava spesso degli assaggi speciali all’artista, consumati preferibilmente in una zona d’ombra.

Forse, la spiegazione di questa particolare relazione sta proprio nella capacità che un musicista di jazz ha nel comprendere e condensare gli aspetti improvvisativi che caratterizzano una produzione, che sia essa dedicata agli occhi, all’udito o al palato.

Gossip

Base di pan di Spagna con farcitura di crema al limoncello; sulla superfice della torta sono adagiati alcuni oggetti in 3D realizzati con pasta di zucchero: un microfono, un sassofono, una tastiera di pianoforte e un missile della NASA.

Alla cena hanno preso parte persone le quali, per diverse ragioni, compaiono con una certa frequenza all’interno di questo spazio e non penso che avranno nulla da ridire se ne svelo la presenza.

Bettina, assieme al figlio Federico – giovane e promettente stilista – e al compagno Alessandro, ha accolto Barbara Errico, Mauro Ferrari con la sua splendida mamma e me.

Penso di interpretare il pensiero comune se, in conclusione, esprimo a Bettina la mia ammirazione e gratitudine, prendendo a prestito una citazione tratta dal lungometraggio di cui parlo al principio di questo post:

In paradiso sarete l’artista che Dio voleva che voi foste: incanterete gli angeli.

Grazie Bettina!

Ulteriori contenuti

Foto dell'attrice Lella Costa.

Lella Costa legge il racconto di Karen Blixen dal quale è stata tratta l’opera cinematografica citata nel presente articolo.

Ascolta il brano dal quale ho tratto la citazione iniziale e che da il titolo a questo post.

Pieve di Rosa 2018 Video

Foto di fine concerto mentre raccogliamo gli applausi in piedi di fronte al pubblico

A distanza di alcuni mesi da uno dei più suggestivi concerti tenuti nel corso degli ultimi 20 anni da uno dei miei “progetti” più longevi, rendo pubblica una piccola clip video che gentilmente l’amica Gabriella Cecotti – referente per il progetto “Musica in villa” – mi ha fatto pervenire.

Discantus

Il concerto ha avuto luogo nella chiesa di Pieve di Rosa di Camino al Tagliamento il 26 Luglio 2018.
All’evento , con grande gioia da parte di tutti, ha partecipato, in qualità di ascoltatore, il costruttore dell’organo maestro Gustavo Zanin.
Le immagini utilizzate nel video sono state realizzate dall’amico Luca D’Agostino /Phocus Agency ©

Presentazione video

Riferimenti

Solidarietà in Rete Gallery

Ho appena ricevuto il premio, alla mia destra c'è il presidente del comitato, alla mia sinistra ci sono Lorena e la referente scolastica dell'iniziativa.

Le fotografie presenti all’interno di questa galleria sono state scattate in occasione della manifestazione “Solidarietà in rete 2019”, un’iniziativa promossa dal comitato Sport Cultura Solidarietà .

Il progetto rientra all’interno di un’iniziativa che ha quale obiettivo la promozione e la sensibilizzazione degli studenti rispetto al tema della disabilità.

Se parli d’altro parli di te…

  • Lorena Favot – vocalist
  • Mauro Costantini – Relatore e pianista

La chermesse ha avuto luogo il 27 marzo 2019.
Le foto presentate sono state realizzate da Paolo Sant.

Nota
Sono grato a mia figlia Cry poiché grazie all’acuratezza delle sue didascalie anche i non vedenti – mediante la vocalizzazione dello screen reader – potranno apprezzare i particolari delle immagini proposte.

Galleria fotografica

Riferimenti

Premio Melograno d’Argento

Premessa

Il presidente del comitato ha in mano l'astuccio con il premio, al suo fianco ci sono io e Lorena è alla mia sinistra.

All’interno di questo spazio web, in coda alla pagina nella quale mi presento, descrivo per sommi capi un progetto che ho allestito qualche anno fa e periodicamente riveduto e corretto.

…Dal 2015, grazie all’interazione fra la Comunità Piergiorgio ONLUS e una rete di associazioni attive sul territorio nell’ambito della promozione sociale e culturale, sono impegnato nella divulgazione di un progetto che fonde il tema della musica con quello della disabilità.

Il progetto, in forma di recital colloquiale, è già stato proposto in diverse scuole delle province di Udine, Gorizia e Trieste.

I fatti

Il 27 marzo 2019, accogliendo con gioia l’invito del comitato Sport Cultura Solidarietà , ho avuto modo di riproporre l’idea ad un nutrito gruppo di studenti frequentanti la classe 2a media inferiore presso il comprensorio scolastico di Tricesimo e Reana del Rojale.

Per quasi due ore ho intrattenuto i ragazzi, parlando loro delle implicazioni derivanti dal fatto di nascere ciechi più di cinquant’anni fa, in una zona – all’epoca ancora rurale – della bassa pianura del Friuli Venezia Giulia.
E per quasi due ore i ragazzi mi hanno sorpreso, dimostrandosi attenti, coinvolti, rispettosi e autentici.


Di seguito, riporto il comunicato stampa che ha sintetizzato lo svolgimento dell’evento.

Comunicato stampa

Mauro Costantini si racconta ed emoziona studenti e persone con disabilità

Premio Melograno d’Argento al musicista non vedente che invita i ragazzi a “seguire il proprio aquilone con fantasia ed intelligenza del cuore”
Il presidente del comitato mi sta porgendo il premio, io sono al suo fianco, Lorena è alla mia sinistra e mi sta applaudendo.

Udine, 27 marzo 2019 – Mattinata intensa ed emozionante per gli studenti e le persone con disabilità che, nell’ambito della kermesse “Solidarietà in Rete 2019” promossa dal Comitato Sport Cultura Solidarietà, hanno avuto modo di conoscere Mauro Costantini, musicista non vedente dalla nascita.

Un racconto in prima persona, diretto ed emozionante, quello di Mauro che con il supporto di slide ed episodi tratti dalla vita di Ray Charles, artista di fama internazionale la cui vita ha numerose affinità con quella di Costantini, ha coinvolto il pubblico in una storia tutt’altro che triste, lanciando un messaggio di speranza alle giovani generazioni, che ha invitato “a seguire il proprio aquilone con fantasia e intelligenza del cuore”.

Sul palco Lorena Favot – compositrice, vocalist, cantante jazz e vocal coach – che con la sua voce ha accompagnato il pubblico nella vita di Mauro, nato nella rurale bassa friulana degli anni ’60, dove la cecità costituiva un problema e comportava l’emarginazione.

All’età di 5 anni, la famiglia prende la decisione sofferta di affidarlo all’istituto C. Rittmeyer di Trieste, dove intraprende il corso di studi e scopre la passione per la musica; un percorso non facile, specie per i genitori verso cui Mauro esprime un enorme gratitudine per avergli offerto la possibilità di formarsi e di costruirsi un futuro.

La mia non è una storia speciale, ma in questo spettacolo mi metto in gioco, con coraggio e gioia e penso che questo venga percepito

afferma Costantini impegnato presso la Comunità Piergiorgio ONLUS come istruttore informatico per non vedenti ed ipovedenti.

L’adulto non deve imporsi, ma condividere sì, credendo nei giovani e accompagnandoli in un percorso che vada oltre i luoghi comuni e le convenzioni.

Filosofia in linea con quella del Comitato Sport Cultura Solidarietà , presieduto da Giorgio Dannisi, che consegnato a Mauro il premio “Melograno d’Argento per il Sociale” istituito per omaggiare chi con le buone pratiche si è contraddistinto a favore della cultura socio-solidale.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con i Comuni di Reana del Rojale e Tricesimo, a cui si affianca il locale Istituto Comprensivo, con cui da nove anni è stata stabilita una stretta collaborazione allo scopo di trasmettere ai giovani messaggi e valori che ne arricchiscono il bagaglio formativo in campo socio-solidale.




Il Presidente
Giorgio Dannisi

Ringraziamenti

Ho appena ricevuto il premio, alla mia destra c'è il presidente del comitato, alla mia sinistra ci sono Lorena e la referente scolastica dell'iniziativa.

Ringrazio lo staff del comitato Sport Cultura Solidarietà , a partire dal presidente Giorgio Dannisi, che ha riposto la sua fiducia in questa idea praticamente a scatola chiusa.

Dedico un riconoscimento particolare per il lavoro svolto in sede organizzativa a Giulia Pillinin, Alessandro Ivaldi e Cristina Zilli, a quest’ultima – per me un fondamentale riferimento – devo il merito di molti obiettivi raggiunti come uomo e come professionista.

Rivolgo un pensiero affettuoso agli studenti e al corpo insegnanti per l’accoglienza e il calore dimostrati nei miei riguardi.

Un attestato di gratitudine, desidero esprimerlo nei confronti della dott.ssa Gabbriella Miceli – la Gabri -, imprescindibile amica, e della prof.ssa Monica Tosolini, docente attenta e sensibile, per aver collaborato con preziosi consigli e suggerimenti alla selezione dei contenuti da me proposti ai ragazzi.

Esprimo, infine, la gioia per aver potuto impreziosire questo progetto avvalendomi del coinvolgimento umano e professionale di Lorena Favot – la Lory -; all’amica di una vita: grazie!

Riferimenti

Si Fa per diRe 2018 Gallery

Mauro Ferrari pizzicato mentre si affaccia da dietro le quinte.

Le fotografie presenti all’interno di questa galleria sono state scattate in occasione della manifestazione “Si Fa per Dire” , un evento a scopo benefico promosso dalla Comunità Piergiorgio onlus.

Il progetto rientra all’interno di un’iniziativa che ha quale obiettivo la raccolta fondi al fine di sostenere la realizzazione di uno spazio ludico dedicato ai bambini con bisogni comunicativi complessi: Comunicazione Aumentativa Alternativa.

Mauro Ferrari – Organ Madness

Il concerto si è svolto presso il teatro Giovanni da Udine il 17 Novembre 2018.

Le foto presentate sono state realizzate dall’amico Luca D’Agostino /Phocus Agency ©

Galleria fotografica

Riferimenti